Mi ero ripromesso di non parlare dei low cost dentali. Questo potrebbe apparire come una insofferenza alla concorrenza, cosa che in realtà non è.
Ma quanto accaduto ad una mia paziente mi ha indotto ad affrontare la questione. Spero che si sia trattato solo di un caso e che non sia sempre così, ma voglio parlarvene.
Il fatto.
Qualche tempo fa mi ha chiamato una mia paziente storica quasi in lacrime perchè era andata da un altro dentista e le era stato detto che la sua era una situazione drammatica da affrontare con urgenza (“..Entro mercoledì, signora, dobbiamo fare l’intervento altrimenti perderà tutto l’osso…”). Avendola seguita per anni, mi chiedevo cosa mi fosse sfuggito e la paziente non aveva voluto dirmi da chi fosse andata per poter contattare il collega e valutare la situazione. Comunque ha accettato di venire a farsi vedere portando la lastra su cui era stato impostato il piano di lavoro….. spesa oltre 12’000 € ma con l’offerta di agosto risparmiava. Offerta di agosto????? Mmmm…
In breve, parlando con la paziente ho avuto modo di comprendere quale sia la tecnica adottata.
La persona entrata in una di queste strutture è stata sottoposta ad un esame radiografico di base e si è sentita dire che (a dispetto delle sue effettive condizioni) aveva un problema grave ed urgente da affrontare. L’ascoltare quello che si immagina essere un esperto (spesso sono degli addetti commerciali a farlo e non dei dentisti) che descrive il proprio stato di salute come drammatico e bisognoso di interventi immediati pena chissà quali drammi espone il paziente ad uno stato d’animo di urgente pericolo e di urgente bisogno di aiuto a qualsiasi costo. Si tratta quasi sempre di estrazioni seriate e di impianti dentari che poi si complicano durante l’intervento ed ecco che al costo dell’impianto (Low ??) si devono assommare imprevisti innesti di osso e i loro relativi costi (High, è ovvio). E questo lo ho riscontrato in altri casi precedenti da quelli che poi sono diventati miei pazienti.
Come medico della vecchia scuola ritengo tutto questo ingiusto ed eticamente riprovevole.
Chi va in questi centri dovrebbe resistere alla tentazione di firmare subito e confrontarsi con il Medico che li ha avuti in terapia in precedenza per farsi valutare la situazione e per poter confrontare i costi e gli interventi consigliati. Eviterete di patire le ansie e i danni di interventi talvolta ingiustificati.
La filosofia del low cost.
Ricordate: E’ UN LOW COST!! Quindi il paziente ha tariffe più basse da pagare. Questo per il paziente è un vantaggio. Ma le strutture puntano ad un fatturato alto in modo da poter rivendere il marchio ad un buon prezzo. Queste catene infatti aprono e dopo 5-6 anni vengono vendute a grossi gruppi finanziari che le prendono in gestione. Quando invece non chiudono sparendo con i soldi. La catena in questione (se ho capito di chi si tratta nel caso della mia paziente) sta per essere ceduto ad un’altra catena, infatti. Ecco spiegato il motivo del “FACCIAMOLO SUBITO, PER CARITA’ ! LE FACCIAMO ANCHE LO SCONTO!!!”. Eticamente, una bastardata. Sotto l’aspetto del bilancio, una botta di soldi che fa alzare il valore di un x percento di quel marchio. Fregane 100, e sarai ricco!
Inoltre chi vi fa la visita riceve una percentuale su quanto preventivato ed ha quindi l’interesse a far alzare l’importo del lavoro: perché curare un dente a 60€ quando se lo togliamo e ci mettiamo un impianto ne preventivo 1000€?
Vantaggi del low cost.
Ci sono comunque anche dei meriti da riconoscere ai low cost dentali: il principale è quello di aver offerto un metro di paragone ai pazienti su quelli che sono i possibili costi di una terapia dentale. Ovviamente resta libera la scelta, dopo una valutazione attenta, se rivolgersi al proprio dentista di fiducia o affidarsi a queste catene dentistiche che non fanno certo della soddisfazione del paziente il loro punto di riferimento. E magari a quel punto si è più consapevoli dei margini del piccolo studio monoprofessionale dove il paziente viene riconosciuto e accudito come una risorsa importante nel tempo e non come un caso di prestazione occasionale. Io dei miei pazienti mi ricordo gli eventi felici e i momenti tristi, li accolgo come qualcuno quasi di famiglia a cui comunque essere grato per la fiducia accordatami e della quale devo sempre essere degno. Anche quando devo ammettere di non essere in grado di affrontare un loro problema ma devo mandarli da un collega più competente di me in determinati settori.
Considerazioni.
Ma torniamo alla mia paziente che era disperata per la situazione grave che avrebbe avuto e per il grosso intervento che le avevano detto di dover fare subito, mi sono posto il problema del perchè sia andata in un low cost dopo anni di fiducia a me.
Ok, il low cost attira, sei convinto di risparmiare. Grosse strutture, grande organizzazione. Ottimo! La risposta ricevuta dalla paziente (“….. c’era andata una mia amica, mi ci ha portato lei”) non mi chiarisce molto. Di poca disponibilità da parte mia non credo si possa parlare. Tutti i miei pazienti hanno il mio numero di cellulare e sanno di potermi contattare in qualunque momento.
Evidentemente avevo sbagliato io nel rapportarmi con la paziente. Un errore mio, quindi, ha esposto una persona a tutto questo. Se anche a voi capita come pazienti di avere delle difficoltà col vostro curante, parlateci …… diteglielo…… anche noi possiamo sbagliare e non è detto che si possa essere simpatici a tutti ma almeno sapremo che potremo guidare il paziente verso colleghi competenti e, soprattutto, corretti.
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