Studio dentistico Fidecicchi

Ad Ancona, il tuo dentista di fiducia

Per urgenze: +39 348 5264360 – info@studiofidecicchi.it
Via Martin Luther King 13 - 60131- Ancona (AN)

CHIUSI PER FERIE DAL 13 AL 26 AGOSTO COMPRESI <——-Convenzionato con DENTAL CARE e POSTEPROTEZIONE

  • Home
  • Blog e articoli
  • Soluzioni Terapeutiche
  • Sedazione cosciente
  • Chi sono

Il lungo viaggio masticatorio della nostra vita.

17 Dicembre 2017 di Giuseppe Fidecicchi Lascia un commento

Quando un bambino nasce è senza denti e per i primi mesi è costretto ad alimentarsi unicamente in maniera liquida, senza bisogno di masticare.

Il migliore alimento in questo periodo è il latte materno che il neonato è costretto a succhiare dal seno facendo un notevole sforzo. Lo vedrete sudare!

Arrivato intorno ai 4-5 mesi si passa ad una fase successiva dell’alimentazione: lo svezzamento. In questa fase il bambino incomincia ad assaggiare i primi alimenti cremosi e a succhiare ma questa volta dal biberon, il che gli permette di ricevere in

PrimePappe

maniera molto più semplice e abbondante il cibo.

Cominciano anche comparire i primi elementi dentari nella bocca del bambino: sono i denti da latte. Le prime pappe permettono al bambino di apprendere l’utilizzo della lingua per spostare il cibo all’interno della bocca e si sviluppano i muscoli necessari alla deglutizione. Il numero dei denti in arcata aumenta nel tempo fino a raggiungere i 20 denti decidui intorno ai 12-18 mesi di età. Questi denti da latte lo accompagneranno fino al compimento del 6 anno di età. Da quella età, in media, iniziano a spuntare i denti definitivi.

Una volta completata questa fase decidua della dentizione il bambino è pronto a ricevere un’alimentazione sempre più solida ma scopre anche la fatica che comporta il deglutire dopo aver masticato il cibo.

La lingua deve imparare a coordinarsi per spostare il bollo alimentare dai denti di destra quelli di sinistra e da quelli più anteriori a quelli più posteriori con una fatica masticatoria proporzionale alla consistenza del cibo.

Capita anche che il bambino in questa fase di apprendimento si morda la lingua o la guancia ricavando l’impressione che in fondo il cibo solido sia molto più fastidioso di quello a cui si era abituato. Alcuni bambini in questa fase rifiutano il cibo solido e le mamme, specialmente dopo che il bambino ha magari rifiutato di masticare per uno o due pasti, si convincono della necessità di sottoporre quel cibo ad uno sminuzzamento manuale se non addirittura alla frullatura o allo schiacciamento con la forchetta. La scoperta per il bambino di questa alternativa comoda fa si che le resistenze al cibo solido diventino sempre più ostinate e la battaglia materna sempre più rassegnata. Anche nel corso della crescita del bambino la sua svogliatezza e, qualche volta, la mancanza di tempo da parte dei genitori o dei nonni fanno sì che persista l’errore iniziale. Ed ecco quindi comparire le merendine tenere, il pan bauletto o la mollica del pane, la frutta frullata o sminuzzata, la pastina, le verdure stracotte e schiacciate e i budini a rendere più “nutriente” il pasto del bambino.
Il fatto poi che sia circondato da così tante attenzioni fa si che sviluppi anche un carattere tendenzialmente nervoso con difficoltà ad addormentarsi. Che cosa volete che ci sia di meglio di una bella camomilla tiepida o di una tisana dolce o di un buon biberon di latte per accompagnarlo nel lettino dove potrà addormentarsi attaccato a quella micidiale tettarella? Solo che si sviluppa un ulteriore problema: la comparsa di numerose carie dei denti da latte.
A quel punto diventa davvero difficile per il bambino anche con la migliore buona volontà affrontare il cibo solido. Ma per fortuna intorno ai sei anni arrivano i denti definitivi a dare il rinforzo alla bocca martoriata del bambino.

I primi a comparire sono i molari definitivi, che spuntano dietro gli ultimi denti da latte, e gli incisivi superiori ed inferiori che cominciano a muoversi e vengono sostituiti da quelli definitivi. In questi ragazzini però i genitori notano spesso che i denti

La lingua si pone tra i denti durante la deglutizione atipica o infantile.

sembrano non avere spazio nella bocca e quindi li portano dal dentista. Questo anche a causa di una alimentazione tenera che non ha permesso ai denti di allinearsi correttamente e i denti storti preoccupano i genitori. Quello che, come professionisti, riscontriamo in questi casi spesso è la presenza di un palato stretto con poco spazio per i denti definitivi e a volte, anzi spesso, la presenza di un morso crociato mono o bilaterale associato talvolta a quella che chiamiamo deglutizione atipica (un modo di ingoiare il cibo come se lo stessimo succhiando, tipico del neonato). I denti da latte residui hanno in genere bisogno di cure. Gli incisivi superiori sono sventagliati in avanti e c’è spazio fra gli incisivi inferiori e superiori.
Ci troviamo quindi a dover affrontare un disordine occlusale in età pediatrica che comunque può essere facilmente trattato con opportuni procedimenti ortodontici che traggono giovamento anche dalla plasticità delle ossa in formazione. Molto più complesso è il trattamento di un caso analogo in età adulta quando gli unici spostamenti che possiamo ottenere sono a carico delle unità dentali essendo terminato lo sviluppo osseo.

Siamo arrivati all’adolescenza e abbiamo già dovuto affrontare le conseguenze di un’alimentazione scorretta sulla masticazione.

Spesso dopo l’incontro con il dentista si riescono a correggere le abitudini viziati nello stile di alimentazione del giovane che comincia ad essere consapevole e prendere decisioni autonome. Non sempre però è possibile liberarsi, nella società moderna, di questa alimentazione priva di una vera consistenza. A fare da causa scatenante sono spesso fattori come il poco tempo, l’inconsapevolezza, o addirittura la non conoscenza di pietanze che abbiano una consistenza differente da quella che ci viene proposta nelle grandi catene alimentari e del commercio. Ed ecco il trionfo di prodotti come CROCCHETTE DI POLLO, WURSTEL, COTOLETTE DI POLLO, HAMBURGER, SOFFICINI, BUDINI e chi più ne ha più ne metta: tutta roba da sei minuti in padella. Considerando che quasi nessuno dei prodotti in vendita oggi preparati con carne di pollo è fatto davvero con la carne del pollo e che quasi tutti questi prodotti contengono, tra impanatura e addensanti o dolcificanti o conservanti, oltre metà del loro peso rappresentato da zuccheri, ne scaturisce la conseguenza che almeno cinque giorni su sette della settimana li passiamo consumando prodotti dal bassissimo valore biologico e dall’altissimo potere calorico e che quasi non richiedono masticazione!!. In compenso avremo speso di meno in gas metano!

Ma perché questi prodotti, al di là della loro discutibilità in termini economici e nutrizionali, non hanno consistenza? Per alcuni la risposta è ovvia avendo una consistenza gelatinosa. Ma ad esempio le cotolette di pollo fatta con carne ricomposta sembrano quasi più belle delle fettine di petto di pollo migliori. Cosa hanno di male? Bene, vengono ottenute attraverso una spremitura ad alta pressione di tutto quello che avanza del pollo dopo che è stata tolta la parte di carne commerciale. MA DAVVERO TUTTO!!! Pelle ossa midollo residui di carne :viene tutto sottoposto ad una triturazione molto fine e ripetuta con procedure di spremitura ad alta o bassa pressione in aggiunta ad un trattamento con prodotti in grado di abbassarne la carica batterica e di modificarne il sapore e l’odore fetido. In questi prodotti le strutture muscolari e le fibre di carne vengono completamente demolite per cui in teoria non necessiterebbero neanche di una masticazione. Quello che gli dà un po’ di consistenza è stata la privazione dell’acqua e la pesante impanatura a cui vengono sottoposti che gli fa da esoscheletro, come negli insetti che hanno lo scheletro all’esterno del corpo. In pratica quello che si mastica è solo l’impanatura. Una piccola nota economica: se ne valutate il prezzo al chilo considerando che oltre metà del loro peso è rappresentato da farine per l’impanatura scoprirete che la parte di carne costa più del filetto di vitello. Per fortuna queste procedure di estrazione meccanica della carne dalle carcassa dell’animale non possono essere utilizzate per animali bovini. Quindi quando si tratta di bovini e, credo, di suini la carne al massimo sarà stata macinata. In questo caso le fibre muscolari, sebbene interrotte, manterranno una loro certa consistenza.
I tempi moderni fanno sì che questo stile di alimentazione sarà sempre più presente sulle nostre tavole e, man mano che le nostre mamme o nonne smetteranno di proporci i loro pranzi domenicali, dovremo sempre più fare attenzione a quello che mangiamo.

Ma proseguiamo nel lungo viaggio dell’alimentazione durante la nostra vita.

Siamo passati dall’adolescenza all’età adulta continuando ad avere problemi di tempo o di conoscenze che ci hanno impedito di sviluppare una sana alimentazione. Le conseguenze le patiremo in termini di deficit vitaminici, di intolleranza, i disturbi digestivi ed intestinali, di malattie infiammatorie ed immunitaria le cui cause ci sfuggono sempre di più ma che probabilmente vedono anche nella alimentazione una causa importante. Perderemo alcuni denti per incuria o per malattia anche perchè l’osso che li alloggia si sarà sviluppato poco e male per il minore carico masticatorio: in fondo, a che serve una struttura osso-dente robusta se non mastichiamo?

Altri manifesteranno dei problemi legati a fattori quali russamento o lo stress con un conseguente bruxismo che, con il tempo, li faranno diventare sempre più sensibili o li esporranno a fratture. E continuando la nostra ricerca del risparmio di tempo ci saremo sottoposti ad estrazioni e sostituzioni implantari. Ma questo solo se ne avremmo avuto la possibilità economica e questi tempi sono feroci anche sotto questo aspetto. Quindi molti di noi avranno semplicemente estratto il dente che dava fastidio perdendo magari due o più molari, scheggiando la corona di qualche premolare e ricorrendo a sostituzioni protesiche di tipo mobile. I nostri capelli avranno cominciato ad ingrigirsi e la nostra schiena a dolere. Ma cosa ci vogliamo fare? È la vita. Ci saremo adeguati nel frattempo consumando un po’ più di pesce (che almeno è tenero e fa bene) e qualche biscotto in più che non richiede tutti i denti per poterlo gustare: anzi se uno ha un po’ di pazienza e una buona salivazione a volte non richiede neanche i denti!

Stiamo completando questo viaggio iniziato quando siamo nati e ci siamo attaccati con sforzo al seno della madre per poi scoprire che dal biberon scendeva molto più latte e che, in fondo, con due strilli e un pianto potevamo convincere nonni e genitori che dovevano impegnarsi di più perché non avevamo voglia di masticare e poi “MI FA SCHIFO IL GRASSO DELLA CARNE!” e quindi ecco comparire magicamente i sofficini perché “ALMENO QUALCOSA MI MANGIA!” E abbiamo proseguito con budini, pasti stracotti nelle mense della fabbrica oppure tost nei bar del centro commerciale per arrivare ad una pensione in cui avremmo il tempo per cucinare cose buone e sane ma ci manca l’abitudine, per non parlare poi dell’entità della pensione. Ed eccoci a combattere con l’adesivo per protesi, che proprio non ne vuole sapere di stare ferma e che ci procura fastidiosi dolori ed irritazioni. E quindi addio alle cose dure!

Conclusione.

È stato un viaggio lungo quello della vita ma per quello che mi riguarda e cioè la vostra masticazione io lo vedevo scritto quando vi portavano in ambulatorio con i denti da latte distrutti le arcate strette e la voce che aveva bisogno di un buon logopedista, quando da adolescenti li ritrovavo già pieni di tartaro perché “DOTTO’, MA MICA CE L’HO TUTTO STO TEMPO LA MATTINA! L’AUTOBUS PER ANDARE A SCUOLA ME PARTE ALLE SETTE!” E se vi dicevo di portare lo spazzolino a scuola era peggio che se bestemmiassi. Ma una soddisfazione c’è anzi sono molte: una per ognuno di quelli che sono riuscito a far ragionare, a convincere, o infine a far arrivare in fondo a questo testo. E soprattutto ad una maggiore attenzione in merito al cibo che compriamo.

Archiviato in:Informazioni

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Contattaci

    Il tuo nome (richiesto):

    La tua email (richiesto):

    Il tuo messaggio:

    Dott. Giuseppe Fidecicchi

    Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1987 presso l’Università Politecnica delle Marche e abilitato alla professione il 09/04/1987.
    Iscrizione all’Albo degli Odontoiatri di MC n. 00329

    Vieni a trovarci

    Via M. Luther King 13, 60131, Ancona

    Telefono: 071 2140072
    Cellulare (24/7): +39 348 5264360
    Mail: giuseppefidecicchi@gmail.com

    Rimani in contatto

    Perché la prevenzione passa anche attraverso la corretta informazione.

    • Email
    • Facebook
    • Telefono
    Privacy Policy Cookie Policy

    Ritorna in cima alla pagina

    P. IVA 01073690420 · Albo dei Medici Chirurghi n. 03678 · Albo degli Odontoiatri n. 00133 · Domicilio fiscale Via M. L. King 11, 60131, Ancona

    Il messaggio informativo presente in queste pagine è diramato in maniera conforme alle “Direttive per l'autorizzazione della pubblicità e dell'informazione su siti internet e per l’uso della posta elettronica per motivi clinici”, ex art. 35 del D.P.R. 633/197

    Copyright © 2026 · Webmaster: Andrea Fidecicchi · Genesis Framework di StudioPress · WordPress · Accedi