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Tossicodipendenza e cavo orale

1 Marzo 2015 di Giuseppe Fidecicchi Lascia un commento

Da dati del 2012 del ministero della salute il numero di italiani dediti all’uso di stupefacenti è di circa 3 milioni. In questi è alta l’incidenza di patologie cariose e di malattie parodontali, con una importante perdita degli elementi dentari preceduta da una sintomatologia dolorosa solo in fase avanzata che riduce la possibilità di cure conservative sul dente.

Perché l’abuso di stupefacenti fa male alla bocca

Le cause sono in genere da ricondurre ad una riduzione dell’igiene orale, all’utilizzo di alcune sostanze assunte per via trans-gengivale (a volte cocaina), all’aumentato consumo di zuccheri conseguente all’uso di eroina, al disordine nello stile di vita e nella alimentazione e alla scarsa importanza data a questo aspetto anche da parte degli operatori. Inoltre si alza molto la soglia del dolore con conseguente sottovalutazione della sintomatologia tipica delle carie.

Le amfetamine, la cocaina e il crack portano ad una ipereccitabilità muscolare con conseguente bruxismo (il soggetto digrigna i denti usurandoli) e xerostomia (secchezza della bocca) con aumento dei processi cariosi.

L’uso di spinelli sembra indurre un aumento di degenerazioni neoplastiche nel cavo orale conseguente alle sostanze cancerogene presenti nel fumo: sebbene l’effetto cancerogeno del THC (tetraidrocannabinolo) sia oggetto di dibattito, nelle foglie di marijuana sono presenti comunque cancerogeni che si ritrovano anche nel fumo di sigaretta. Questo, unito al fatto che gli spinelli lascino aspirare molto più fumo meno filtrato, rendono il consumo di marijuana un probabile fattore di rischio per lo sviluppo di cancro orale (a cui si devono aggiungere anche i tumori del tratto testa-collo e quelli polmonari).

Altri fattori sono in relazione ad alterazioni ormonali legate all’uso di eroina con aumentata patologia gengivale.

La bocca di un tossicodipendente

Il tutto porta ad una situazione disastrosa del cavo orale (sebbene questo non sia il problema principale di un tossicodipendente) con necessità di numerose estrazioni dentarie e conseguente necessità di protesi mobili (le classiche dentiere) in persone relativamente giovani e con ridotte disponibilità economiche.

Questo pesa soprattutto dopo una fase di recupero e disintossicazione in vista del reinserimento sociale della persona.

https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1889_allegato.pdf

Inserisco anche un link ad uno dei numerosi articoli apparsi sugli effetti simili del crack e delle bibite diet (senza zucchero) a livello del cavo orale… RIFLETTIAMOCI 🙂

http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/05/31/diet-soft-drinks-damage-teeth-crack-cocaine-methamphetamine_n_3364577.html

Situazione della bocca: abuso amfetamine vs abuso di bibite gasate "diet"
Situazione della bocca: abuso amfetamine vs abuso di bibite gasate “diet”

Come aggiornamento inserisco un link ad un blog interessante americano che fornisce consigli circa un migliore stile di vita. In particolare questo collegamento indirizza ad un post che riguarda alcuni suggerimenti su come ridurre il consumo di bevande gassate e zuccherate o addizionate con dolcificanti. Ricordate che i dolcificanti sono molecole di zucchero che non inducono direttamente la produzione di insulina ma sono un pasto prelibato per i batteri dell’intestino che li usano alla grande producendo, tra le altre cose, quantità industriali di gas con possibili dolori intestinali e altre conseguenze più…. rumorose. ELIMINATELI !!! E date uno sguardo agli altri post che ho trovato ben fatti ed interessanti. Su alcuni mi soffermerò in futuro perchè li ritengo molto utili.

Nota bene: tra i sostituti delle bevande gassate comuni viene indicata una bevanda a base di acqua e di alcune gocce di tintura di una pianta chiamata Ashwagandha o ginseng indiano, che non è il comune ginseng. Tale tintura ha potenti effetti sul sistema immunitario ed ormonale per cui consultatevi con il vostro medico o con un bravo erborista per sapere se potete prenderla. Se potete prendetela perchè pare sia un toccasana! 🙂

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    Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1987 presso l’Università Politecnica delle Marche e abilitato alla professione il 09/04/1987.
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